Scarmagno
Sul pendio della morena destra dell'anfiteatro di Ivrea si trova il piccolo villaggio di Scarmagno.
| Indirizzo | Piazza M. Savino Enrico, 5 - 10010 Scarmagno (To) |
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| Telefono/i |
+39-0125-739153 |
| Fax |
+39-0125-739391 |
| scarmagno@comune.scarmagno.to.it | |
| Sito internet | Comune di Scarmagno |
| Posizione | 42 Km da Torino |
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| Altitudine | 278m. sul livello del mare |
| Superficie | 7,98Kmq |
| Abitanti | 774 |
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Scarmagno
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Latitudine: 45.385473
Longitudine: 7.842377 - 45.385473 7.842377
Lo stemma del Comune di Scarmagno
La zona di Scarmagno, come ha osservato lo storico Cavallari Murat, è in posizione baricentrica rispetto alla centuriazione agricola canavesana e proprio da questo deriverebbe l'etimo del paese (ex quadrumagnum). Altri studiosi suggeriscono la provenienza del toponimo dal termine celtico Schar (villa, paese) a cui si aggiunse in seguito l'appellativo magnum (grande).
Poche sono le tracce dell'epoca medioevale, a Scarmagno: l'invasione del 1383 da parte della banda armata di Antonio di Mazzè e successivamente la sommossa consociuta col nome di tuchinaggio provocarono infatti la distruzione del castello.
Il complesso fortificato è riconoscibile in una torretta quadrata inglobata nella Villa un tempo proprietà della famiglia Gayo, alla quale appartiene uno dei personaggi degni di nota della storia dell'arte di Scarmagno stessa: l'architetto Filippo Gayo, direttore, verso il 1870, dei lavori per i restauri alla Parrocchiale e per l'erezione del nuovo campanile.

